One Year In The States

Veronica's journal: adventures of a foreign exchange student.

BENVENUTI NEL DIARIO DI VIAGGIO DI VERONICA

sabato 7 giugno 2008

California Dreamin' - Day 9

Pernottando in San Diego ho avuto occasione di chiamare per incontrarci un vecchio amico, Francisco, che a sua volta era stato un exchange student in Italia (dal Messico 3 anni fa), in previsione del fatto che sarei andata a Tijuana, Messico.


Tijuana e' una citta' messicana di confine con gli U.S.A. con un passato non propriamente limpido. Fortunatamente appena arrivati io mi sono staccata dal gruppo per passare quel poco tempo che avevo con Sisco. Con lui e la sua ragazza siamo andati a fare un giro nella zona "bene" ed ho potuto vedere la enorme differenza che c'e'. La zona bene era pulita e libera da vagabondi e sporcizia mentre la zona turistica totalmente l'opposto. E' strano che la maggior parte delle persone veda solo quell'aspetto di Tijuana, quando la zona centrale e' bella e nuova.


Tornati in San Diego, il dopo pranzo l'abbiamo speso a Coronado Beach dove ci sono bellissime spiagge ed sciccosi hotel.


Abbiamo girovagato per circa due orette tra negozi ed avuto tempo anche per un caffe' in una vera caffetteria italiana (o almeno la cosa piu' vicina che io abbia trovato in questi 10 mesi).


Il porto di San Diego e' immenso ed e', per buona parte, dedicato alle navi militari. Abbiamo fatto un po' di foto intorno ai monumenti dedicati alla seconda guerra mondiale tra cui una statua di un marinaio che bacia un'infermiera. Questa statua e' stata ispirata dalla famosa foto scattata in NYC alla fine della seconda guerra mondiale. Clicca qui.


Dopo aver visto un po' il centro di San Diego siamo andati ad un buffet per l'ultima cena insieme e i saluti. L'organizzatore ci ha regalato un po' di gadget che abbiamo indossato un po' artisticamente.


Il giorno dopo e' stato l'ultimo vero giorno in california, ma nella mattinata siamo partiti tutti per tornare a casa quindi c'e' molto da raccontare.

California Dreamin' - Day 8

Hollywood. Nella mattinata abbiamo avuto tempo libero per visitare autonomamente Hollywood Bl. Anche se dalla sera prima la situazione di sudiciume non era scomparsa abbiamo avuto modo di poter trovare un bar decente per fare colazione e qualche negozio per fare compere.

Girando qua e la' sulla famosa Walk Of Fame e' possibile imbattersi, oltre che ai negozi, a due famosi teatri: il Chinese Theatre e il Kodak Theatre.


Il Chinese Theatre e' famoso per tutte le impronte degli attori sul pavimento del suo ingresso mentre il Kodak Theatre e' dove vengono assegnati gli Oscar. Come ho gia' fatto capire Hollywood non mi e' piaciuta molto a causa della sua sporcizia e un po' di squallore che aleggia li intorno ma dev'essere anche un po' colpa del tempo che quel giorno era grigio e cupo. Ritrovati col gruppo ci hanno guidato fin sotto la famosa scritta "Hollywood" per fare un paio di foto e poi diretti verso i quartieri di Beverly Hills.

Le tanto parlate case delle colline di Beverly Hills non erano tanto diverse da quelle che ci sono per andare al Colle della Maddalena, a Torino, e quindi non sono rimasta molto colpita se non da un paio di veramente dimensioni esagerate. Anche qui abbiamo avuto del tempo per girare gli esclusivissimi negozi di Rodeo Drive, dove i vip fanno shopping, ma non abbiamo visto nessuno ed ovviamente comprato niente.

Arrivato il pomeriggio ci hanno portato in Venice Beach, uno di quei lunghi mare che si vedono in film come Baywatch o polizieschi a caso, dove c'era un sacco di gente e tutti i negozietti di souveniers uno attaccato all'altro.
C'era uno spazio per giovani dedicato allo sport: campi da pallacanestro sul cemento, campi da mini tennis, pista per skates ed un posto dove poter affittare biciclette o roller blades.

Dato che in tutti i film ho sempre visto la gente pattinare in posti come questi io e Cecilie abbiamo affittato i pattini. E' stato divertente ma ho quasi ucciso piu' o meno 3 persone adulte e 4 bambini. Era tanto che non li usavo ed ho avuto qualche problema con le frenate.

Tardo pomeriggio, in viaggio per raggiungere la destinazione per la notte, facciamo una breve fermata in una spiaggia per scherzare un po' e bagnarci i piedi nell'Oceano Pacifico.

venerdì 6 giugno 2008

California Dreamin' - Day 7

West Coast. Prima tappa della mattinata e' Carmel. La missione San Carlos Borromeo de Carmelo fu fondata in Monterey, California, il 3 giugno 1770. Era la seconda di 21 missioni in California. La missione fu chiamata Saint Charles Borromeo, archivescovo di Milano. Colori caldi e temperatura favorevole hanno reso veramente rilassante questa visita. Grande parte della giornata, nonostante diverse fermate, e' stata passata in macchina sulla strada che costeggia il Pacifico. In una di queste, ci siamo fermati su una spiaggia coperta a tappeto da leoni marini. C'era un bel po' di puzza pero' erano troppo carini. Nel pomeriggio, invece, abbiamo visitato una cittadella interamente costruita come un vecchio villaggio danese: Solvang. Qui abbiamo avuto un'oretta prima di rimetterci in viaggio in direzione Santa Monica. Durante la strada abbiamo fatto una breve fermata davanti all'insegna di Malibu e dato uno sguardo attorno che era per lo piu' spiaggia e collina. Fatta sera eccoci in Santa Monica con un paio di ore a disposizione per mangiare cena, camminare e fare shopping. Il posto molto bello e vitale mi ha ricordato molto paesi, come Diano Marino o Alassio, in Liguria con i negozi aperti fino a tardi ed il lungo mare illuminato. Ora di andare all'hotel saliamo in macchina e, attraversando il centro di Los Angeles (di cui Santa Monica, Hollywood e Beverly Hills fanno parte), arriviamo ad Hollywood Boulevard dov'era il nostro hotel. Prima di andare a dormire pero' decidiamo di farci una passeggiata ma lo sporco, il sudiciume e la gente strana che gira li di sera ci hanno fatto tornare alquanto presto all'hotel.

California Dreamin' - Day 6

San Francisco. Nella mattinata abbiamo avuto tempo libero, da poter spendere in Chinatown e Market Street, per poi prendere da li la Cable Car e scendere in coincidenza di Lombard Street (meglio conosciuta come Crooked Street). La maggior parte del tempo l'abbiamo speso facendo shopping e poi attendendo in coda per salire sul tram. Nel mentre ho potuto constatare che San Francisco assomiglia per certe sue parti moltissimo a Torino e Milano. Come una specie di mix tra le due ma sull'oceano. Saliti sul tram abbiamo iniziato ad andare su e giu' per le strade collinose, caratteristiche di San Francisco, con un po' di delusione perche' non era tanto diversa da quello che avevo gia' visto sulle colline torinesi. Una citta', nonostante tutto, molto bella e molto fresca quasi fredda. Scesi in Crooked Street si potevano vedere le sue forme cruvilinee ed, dalla strada affianco, lontano in mezzo all'acqua la famosa prigione/isola di Alcatraz. Ritrovato il gruppo e ripreso il van ci dirigiamo vicino la spiaggia per un pic-nic veloce. Dopo mangiato attraversiamo il Golden Gate Bridge e saliamo in cima dell'isoletta da dove si puo' ammirare tutta la citta' e l'oceano. Qui ci siamo fermati per circa un'oretta dove ho approffitatto per farmi un riposino al sole. Ormai pomeriggio innoltrato ci guidano alla scoperta della costa pacifica con magnifici scenari fino a
Santa Cruz dove avremmo speso la serata e la notte.


In Santa Cruz abbiamo fatto un po' di passaggi con la palla da football in spiaggia e mangiato pizza.

California Dreamin' - Day 5

Yosemite National Park. Maggior parte della giornata l'abbiamo passata in mezzo ad alberi, natura e fresco che dopo il deserto non erano niente male. Nella mattinata siamo andati nel cuore del parco a vedere la sequoia piu' larga (non alta, perche' la sequoia piu' alta si trova al Sequoia National Park) al mondo: il Grizzly Giant. Per arrivare a vedere questo gigante abbiamo camminato attraverso un percorso di circa un kilometro in cui si era attorniati da altri (quasi) giganti come lui.

Per pranzo siamo andati a fare un pic-nic, sempre all'interno del parco, sulla riva di un laghetto dalla quale si poteva vedere una cascata al lato di una delle montagne che ci circondavano.

Rilassati un pochino dopo pranzo ci dirigiamo verso la cascata per vederla "un po' piu' da vicino": dal punto basso dove tocca la roccia. Ci lasciano liberi di girare questa parte di parco da soli e cosi di poter arrivare sotto la cascata. Io e Cicilie (exchange student norvegese) decidiamo di avviarci, dopo una breve fermata al Gift Shop, ma tra una foto e l'altra ed il cambio di percorso piu' volte perdiamo il senso del tempo e della strada di ritorno. Riusciamo a fermare un autobus fuori dalla fermata e farci spiegare come fare per tornare indietro. Insomma riusciamo ad arrivare al punto di ritrovo col resto del gruppo con un ora di ritardo! Risolto tutto per il meglio, anche se l'organizzatore era evidentemente un po' alterato, ripartiamo in direzione di San Francisco.

Dopo 3 ore e mezza circa di macchina finalmente scorgiamo le luci ed i ponti di
San Francisco.
Per la cena ed un primo sguardo della citta' ci portano nella famosissima zona di porto chiamata
Fishermans Wharf.

Prima di andare all'hotel per la notte passiamo in macchina nella Gay Street, famosa per i suoi night club, e Thomas (l'unico ragazzo del gruppo) decide spavaldo di scendere dalla macchina e farsi un giro a piedi con una camminata del tutto particolare. Noi, che lo seguevamo con il van, ci stavamo facendo tante risate per il suo modo buffo di camminare, il suo modo di attaccare bottone con tutti i bodyguard per convincerli a farlo entrare e dopo, tornato nel van, perche' ha un divertentissimo accento polacco.

giovedì 5 giugno 2008

California Dreamin' - Day 4

Desert experience. Passato finalmente il confine tra Nevada e California ci trovevamo ancora tra paesaggi desertici e aridi. La prima tappa e' stata ad un teatro dell'opera, costruito in mezzo al deserto da un'eccentrica signora di NYC, chiamato Armagosa Opera House. Solcando strade nel deserto ci ritroviamo ad ammirare la bellissima Death Valley. Incredibile da descivere. Mille dune mozzafiato, molto profonda ed estesa (anche se dalle foto non sembra) mi ha colpito un sacco nonostante il caldo secco che azzardo dire fosse intorno ai 45/50°C. Piu' tardi abbiamo trovato bellissime dune bianche su cui fare una passeggiata, stando attenti pero' a serpenti a sonagli e scorpioni che purtroppo non abbiamo visto. Il tardo pomeriggio e' stato speso piu' che altro in macchina per raggiungere l'hotel. Questo era abbastanza lontano dai deserti ma piu' vicino alla destinazione del giorno dopo.

California Dreamin' - Day 3

Las Vegas. Partiamo presto e dopo una breve fermata alla Hoover Dam, una grande diga che sembra una citta' del futuro in miniatura, iniziamo a scorgere Las Vegas per l'ora di pranzo. E' una citta' incredibile, nel mezzo del deserto.

La via principale, dove ci sono tutti i negozi e gli hotel/casino' piu' importanti, si chiama Las Vegas Strip.
Il primo hotel che ho vistitato e' stato la mini riproduzione di Parigi con tanto di Tour Eiffel, sul quale sono salita. Dalla cima della torre ho assistito allo spettacolo acquatico delle fontane dell'hotel Bellagio (hotel di fronte) accompagnato da sottofondo musicale tutto all'italiana con "Con te partiro' ". Scesa entro nel centro commerciale subito affianco. Il soffitto (dipinto) creava un effetto con le luci che pareva il cielo al crepuscolo. Dopo aver visto un paio di altri negozi, come Coca Cola, Harley Davidson e M&Ms, sono entrata nell'hotel New York New York. E' composto da qualche coloratissimo grattacielo, una riproduzione della statua della liberta', una del ponte di Brookling ed una montagna russa di colore rosso fuoco annidata intorno a questi. Ovviamente non potevo non andarci quindi ci ho fatto un giro. Prima del ritrovo col resto del gruppo ho visto altri due importanti hotel/casino': l'Excalibur, costruito come un castello delle fiabe tutto bianco con le punte rosse e blu; ed il Luxor, sull'egiziano andante con tanto di piramide, sfinge e statue di deii. Trovata col resto del gruppo abbiamo aspettato l'accensione delle luci (la parte migliore di Las Vegas) davanti alla famosa insegna di benvenuto e poi abbiamo ripercorso la via centrale per vedere tutte le luci. Tra gli hotel/casino' a cui ho dato un'occhiata da fuori sono da menzionare: il Caesar Palace (riproduzione di Roma con tanto di Colosseo e statua di Cesare), il Venetian (riproduzione di Venezia), l'Hard Rock Cafe' e il MGM Grand (nel quale alla reception "in vetrina" ci sono due leoni viventi). Fatta ormai sera rottiamo sull'hotel per spendere la notte. Las Vegas e' stata straordinaria. E' quasi impossibile dire che e' vera perche' niente lo e'. What Happened In Las Vegas Stays In Las Vegas.

California Dreamin' - Day 2

Sedona. Sveglia intorno alle 7,40h, una colazione veloce e semplice e poi diretti verso
la prima tappa della giornata:

MontezumaCastle, un bellissimo castello incastonato nella roccia. Riprendiamo la macchina e poco dopo ci troviamo di fronte alle montagne di Sedona, famose per i colori caldi che variano su rossi e marroni. Non molto distante da li, in un parco con vista sullo stretto della valle, abbiamo fatto un pic-nic. Dopodiche' ci siamo ritrovati di nuovo in macchina (durante questi 10 giorni abbiamo speso veramente tanto tempo in macchina!) per dirigerci verso il Gran Canyon dove avremmo speso maggior parte della giornata. Per arrivare a destinazione abbiamo anche viaggiato per un tratto sulla famosa strada chiamata Route 66.

Gran Canyon. Abbiamo fatto fermate in diversi punti per ammirare tutto il Canyon. A causa della sua grandezza non e' possibile vederlo tutto insieme. E' enorme. Indescrivibile. Ho fatto tante foto ma e' impossibile da descrivere quanto bello e particolare sia. Nell'ultima di queste fermate abbiamo camminato in cima ad una collina, per vedere il tramonto, passando per una stradina sull'orlo del precipizio del Gran Canyon. In cima, dopo aver scattato un paio di foto, abbiamo preso la navetta per tornare al van che ci avrebbe portato esausti a cena e poi saziati a dormire.

martedì 27 maggio 2008

California Dreamin' - Day 1

Sola. Piu' o meno. E' cosi che comincia il mio viaggio per la California.

Nonostante al gate abbia incontrato l'altra exchange student, sua sorella e madre ospitante che sarebbero venute con noi nel viaggio. Sull'aereo, comunque, eravamo seduti piuttosto distanti ma altre persone con cui chiaccherare ce ne sono state (come sempre!!).

Appena l'aereo si e' staccato da terra mi sono commossa, pensando a quanto quest'esperienza mi stia dando. E' un bellissimo momento/periodo questo per me. Sto realizzando quanto indipendente e adulta sto diventando senza nemmeno rendermene conto. C'e' questa sensazione di liberta' e spensieratezza che mi pervade la mente. L'unica cosa a cui penso e' quanto la mia famiglia mi abbia sostenuta nonostante io sappia quanto e' difficile per loro avermi lontana. Mi mancano moltissimo ed il mio ritono in Italia e' sempre piu' vicino. Io cui ho un'altra "famiglia" (tra cui la persona piu' vicina ad una sorella che potro' mai avere, Kara) e tanti amici che mi mancheranno quando partiro'.

Arrivata.
San Diego.
Dopo avere messo piede in terra californiana Shelly (una delle accompagnatrici) e la sua exchange student ci sono venute a prendere (eravamo l'ultimo arrivo-in ritardo-percio' gli altri erano gia' per strada) per poi salire in macchina e rimanerci per 7 ore in direzione Arizona.

Paesaggi desertici si sono susseguiti uno dietro l'altro: uno spettacolo. Ho visto anche diversi cactus di quelli da cartolina. A poco piu' di un'ora dall'arrivo, nel bel mezzo di una Highway (di quelle nel mezzo del niente ed con un po' di deserto intorno), si squarcia una gomma del van. Aspettiamo per piu' di un'ora i soccorsi e poi, a causa del traffico un'altra ora e mezza di strada.
Arrivate all'hotel eravamo esauste.

sabato 24 maggio 2008

The Seniors' Dance: The Prom


Sabato 3 maggio e' stata una giornata veramente da ricordare. E' stata la notte del Prom, il ballo di fine anno solo per quelli dell'ultimo anno.

Nella mattinata mi alzo con calma e inizio a preparare la mia piccola valigia (un solo bagaglio a mano con tutto il necessario per 10 giorni, da pazzi...) che avrei utilizzato il giorno dopo per andare in California.

Ore 13: inizia la maratona di cose da fare. Salone di bellezza. Si inizia con la ceretta (Ahi!), si continua con l'acconciatura (Ahi! Tutta colpa di quelle cavolo di forcine...), nel mentre dell'acconciatura c'e' stato il trucco ed infine la manicure. Questa parte della giornata, comunque, mi e' piaciuta un sacco e sarebbe bello se fosse cosi almeno una volta a settimana. Il risultato finale e' stato proprio apprezzato dalla sottoscritta, mi piacevo moltissimo.

Ore 16: torno a casa ed indosso il bellissimo vestito corto con una fantasia dai colori non appariscenti che avevo comprato apposta per l'occasione. Il problema era che non era un vestito da Prom. Solitamente le ragazze usano vestiti lunghi/corti/con enormi gonnelloni tipo '800 dai colori sgargiantissimi. Ne avrei anche usato uno cosi ma sono troppo grossi e pesanti ed io non avrei avuto la possibilita' di portarlo a casa con me e neanche di riutilizzarlo una volta in Italia. Quindi al posto di un vestito "normale" ne ho preso uno completamente "diverso".

Ore 17: la mia amica Brandy mi viene a prendere con mezz'ora di ritardo e corriamo a casa di Juliana (20 minuti di strada) dove la limousine ci aspettava per partire alle 17.30h.

Ore 17.30: sbagliando 2 volte strada finalmente siamo arrivate da Juliana. Una volta li', Juliana mi ha regalato il fiore da portare al polso ed abbiamo fatto qualche foto tutte insieme (nella foto da destra in alto: Brooke, Io, Sarah, Megan, Sarah, Brandy, Chealsea, Marjorie e da destra in basso: Mary e Juliana).

Ore 18: ora in cui dovevamo essere gia' la' noi saliamo in limousine e partiamo per raggiungere il Park Inn in Toledo, Ohio. Tanto per cambiare becchiamo traffico e ci impieghiamo ben 45 minuti ad arrivare.

Ore 19: iniziamo a mangiare, fare le foto professionali di gruppo e finalmente a ballare. Sono rimasta in pista praticamente per tutto il tempo tanto che la mia acconciatura cascava a parte ed il trucco mi si stava sciogliendo sulla faccia tanto ero sudata. Mi sono divertita tantissimi e penso che di tutti i balli questo sia veramente stato il piu' grandioso.

Ore 23: il ballo finisce e tutti quanti ritornano al parcheggio per ritrovare ognuno le proprie limousine.

Ore 24: sono a casa un po' triste perche' era gia' finito ma appena ho dato uno sguardo alla mia valigia sul letto, che mi guardava come per dirmi: "Finiscimi! Domani mattina parti per la California", mi sono subito tirata su di morale.

p.s.: ci sono voluti 45 minuti per togliere trucco e parrucco.

Con Mia Zia...

Aereoporto ore 18.30.
Eccola.
Li' in piedi con il bagaglio a mano che si guarda in giro nella speranza di vedermi.
Mia zia Mariarosa e' venuta a trovarmi qui a Monroe, durante un suo viaggio a New York per ben 24 ore, il 19 e 20 aprile.
Appena l'ho vista le sono corsa incontro e quello che per me e lei era un abbraccio veloce per il resto del mondo era un quarto d'ora.
In macchina, con la mia famiglia ospitante, siamo andati a mangiare cena a Detroit. Tornate a casa siamo andate a dormire subito subito perche' cosi si potesse riposare dal viaggio e fosse pronta il giorno dopo per fare un giretto della zona nella quale vivo. Dopo qualche chiacchera e un po' di relax nel pomeriggio era gia' ora di salutarsi.
Grazie zia di essere venuta.
Vedere qualcuno della famiglia e' stato come una boccata d'aria fresca che mi ha dato la spinta finale per la riuscita della mia esperienza.

venerdì 23 maggio 2008

Supercross Monster Energy Drink Event


12 aprile 2008: primo evento di Supercross che ho visto nella mia vita. E' stato super duper.
E' stato un bellissimo event grazie alla scenografia (cioe' lancia fiamme sulla porta d'arrivo e trucchetti dei piloti come presentazione), alle moto che erano favolose e soprattutto c'erano un sacco di Kawasaki di cui Monster Energy Drink e' sponsor ed io sono pazza, e le paurose cadute che questi qua si piantavano ad ogni giro.
Posti bellissimi, praticamente sulla pista.
Ero super eccitata prima di arrivare allo stadio, nello stadio e dopo per tornare a casa, tanto che ho comprato la maglietta dell'evento.
La voglia di imparare ed averne una moto mia e' cresciuta sempre di piu', per la felicita' di mio papa' che le odia.

Buon Compleanno a...

...MICAELA che ha compiuto 18 anni il 31/3!

Miky ti avevo detto che ti scrivevo qualcosa qui sul blog pochi giorni dopo il tuo compleanno e mi sento cosi in colpa di aver fatto passare 2 mesi ma tu sai che non mi sono dimenticata di te!! Spero ti sia goduta il tuo diciottesimo.




...NOEMI che ha compiuto 22 anni il 27/4!



So che sei super impegnata quest'anno ma spero che l'occasione di festeggiare il tuo compleanno tu l'abbia avuta. Non vedo l'ora di avere di nuovo una delle nostre uscite per farci 4 risate insieme.






...ALESSIA che ha compiuto 18 anni il 3/5!


Ale la prima del lungo elenco di maggio. 18 anni sono importanti e vanno vissuti fino in fondo. Spero che tutto fili liscio laggiu' e non vedo l'ora di rifare le nostre chiaccherate istruttive durante i collettivi.





...ALESSANDRA che ha compiuto 18 anni il 7/5!


E' una vita che non ti sento ma mi sono arrivate voci che non sei cambiata proprio per niente. Bene perche' non saprei come fare se non ci fossi tu in classe cosi come sei il prossimo anno.





...mia mamma MARINA che ha compiuto 18># anni>90 l'8/5!

Mamma sono passati tanti mesi dalla mia partenza ma per me sono volati in un battito di ciglio. Lo so che per te (anche se non lo vuoi ammettere) e' stato difficilissimo quest'anno ma spero che tu abbia capito il perche' della mia decisione. E' stata una decisione importante che mi ha cambiato la vita ed il modo di guardarla. E' stata una esperienza ricca di emozioni e miglioramenti che mi ha allargato gli orizzonti. Buon compleanno.



...LUCA detto CARL che ha compiuto 18 anni il 12/5!


Maritino mio, fantastico 18 pure tu. Sicuramente ti sarai divertito come un pazzo. Oh appena torno si deve recuperare 9 mesi e 1/2 di divertimento insieme.




...ROBERTA che ha compiuto 18 anni il 17/5!

La mia attrice preferita, quanto mi dispiace non aver festeggiato i tuoi 18 anni con te. Anche se non lascio commenti lo seguo sempre il tuo blog (per lo piu' a sgamo) e poi non vedo l'ora di abbracciarti.




...Gemma che ha compiuto 19 anni il 19/5!

Manca veramente poco e poi saremo compagne di classe. Mi suona ancora un po' strana la cosa ma sicuramente ce ne saranno delle belle il prossimo anno. Buon compleanno.

...Lucia che ha compiuto 18 anni il 20/5!

Mamma mia quanti siete a compiere gli anni a maggio. eheheh. Lucy non vedo di rivederti e di fare le nostre lunghe chiaccherate e stavolta ne ho da raccontare per un anno intero! Mi dispiace moltissimo non avere festeggiato con te alla tua festa ma ci rifaremo di tutto promesso.



E nelle prossime 2 settimane:

...Ilaria che compiera' 18 anni il 26/5!

Ila so che sicuramente farai una mega festa di compleanno e tu sai quanto vorrei essere li'. I compleanni e' la cosa piu' triste che mi sono persa quest'anno. Ila dobbiamo fare tanto di quel casino insieme quando torno che se no divento matta da sola. Sei stata una grande a mandarmi la presentazione al mio compleanno, grazie ancora.



...Lorenzo che compiera' 22 anni il 30/5!


Buon compleanno Lore. Goditeli a fondo perche' stai invecchiando piuttosto velocemente. Eheheh. Scherzo. Divertiti.







...Francesca che compiera' 16 anni il 4/6!

Hey sorellina, non capisco perche' ti chiamo ancora sorellina dato che hai quasi 16 anni e quindi sei diventata QUASI grande. I miei 16 sono stati favolosi e lo saranno anche per te se saprai usare la testa per divertirti adeguatamente, ogni cosa arriva ed anche velocemente basta solo aspettare il momento giusto per saperle apprezzare veramente. Buon compleanno.

...Cristina che compiera' 18 anni l'8/6 (data nel quale e' previsto il mio ritorno in Italia)!


Cri spero di vederti il giorno dopo per farteli di persona (finalmente) con pochissimo ritardo. Il giorno dopo perche' arrivo tardi la sera. Quindi non ti diro' niente di che' qui ma te lo diro' a voce.

Long Time No Talk

Sono decisamente un disastro a tenere aggiornato il blog. Ho passato 2 mesi senza dire nulla e li sento come se fossero stati 2 anni, perche' di cose qui ne sono successe ed anche parecchie.

Qualche anticipazione:

  1. tutti i compleanni che ho saltato;
  2. Show di Supercross visto a Detroit;
  3. la visita di mia zia qui a Monroe;
  4. il Prom, ballo di fine anno per la classe dell'ultimo anno;
  5. il mio viaggio in California;
  6. la fine della scuola e l'arrivo della Graduation;
  7. il mio ritorno in Italia (sempre piu' vicino).

P.S.: Andate a fondo pagina per lasciare un messaggio sul frigo!!!!

martedì 25 marzo 2008

American Life Step By Step

Sono passati 4 mesi dall'ultimo riassunto psicologico della mia vita americana e il 23 e' stato il mio complimese qui negli States: 7 mesi esatti vissuti nella cultura americana.
Adesso ve li racconto passo passo.

L'evento piu' significativo di questi mesi e' stata l'improvvisa perdita di mia Nonna Giselda. Io, in realta', non me ne sto ancora rendendo bene conto perche' non essendo tornata risulta molto difficile da credere. Appena ricevuta la notizia sono stata in stato di shock per una settimana e poi e' arrivato questo strano sentimento, che mi sta ancora colpendo, di incredulita'. Purtroppo io lo so che e' vero e lo sento che a casa c'e' tanta tristezza, ma a me piace ricordare tutte le cose che negli ultimi anni abbiamo fatto insieme e sono felice di aver avuto la fortuna di averla potuta conoscere cosi a fondo. Ovviamente sono triste ma purtroppo non rendendomene ancora completamente conto e' solo impossibile per me capire che non la rivedro' piu'. Pensare che all'ultimo abbraccio, all'ultimo saluto, all'ultimo bacio che le ho dato le avevo detto "Ci rivediamo tra 10 mesi" e adesso che ne mancano solo piu' due e mezzo al mio ritorno sale la rabbia di non averla abbracciata un po' piu' a lungo, parlato un pochino di piu' quel lunedi della mia ultima chiamata ma, io lo so, a lei non piacevano le smancerie o le chiamate lunghe, a lei bastava sapere che tutto andava bene e al posto degli abbracci preferiva dare sonore pacche sul sedere. In ogni caso niente sarebbe stato mai abbstanza per me.
"Ostrega" diceva sempre quando qualcosa la sorprendeva e poi il resto della frase di solito me la traducevano o papa' o zia, ma nell'ultimo anno meno. Nell'ultimo anno la vedevo spesso, le parlavo tanto, la ascoltavo tanto e avevo imparato a capirla in quel suo particolare modo di parlare, mezzo veneto mezzo italiano.
Ho ancora il santino nel portafoglio che mi aveva dato perche' mi proteggesse durante questo mio viaggio ed anche il grembiule che, anche se sono un'orribile cuoca, mi sarebbe servito per cucinare. Mi manca, come mi mancano tutti, ma lei non sara' li al mio ritorno ed allora mi manchera' ancora di piu'. Non le diro' mai addio perche' nel mio cuore lei c'e' ancora ed e' li che la trovero' per il resto della mia vita.
Nonna ti voglio bene.

Ogni mese, ovviamente, ci sono alti e bassi che non sempre so come prenderli ma qui mi trovo bene e sono felicissima della mia esperienza. La risceglierei altre mille volte. E' semplicemente straordinario come un piccolo pezzo della nostra vita possa cambiarci dentro, in meglio si spera, e farci capire quanto e' importante imparare e capire altre culture. Sto imparando anche ad apprezzare molto di piu' il mondo in cui vivevo e tornero' a vivere molto presto. Quel posto cosi perfetto, grazie a famiglia ed amici, chiamato casa.

Mi mancano tante cose:

  • la mia mamma, che mi da il bacio della buona notte pensando che io stia dormendo;
  • il mio papa', con la sua aria interrogativa su ogni cosa e quando mi dice di coprirmi perche' fa freddo;
  • i miei nonni, con il loro sguardo sempre orgoglioso ed il sorriso sempre da orecchio a orecchio;
  • la mia zia, con cui parlo sempre di ogni cosa soprattutto quando siamo in macchina;
  • tutto il resto della mia famiglia, che e' sempre cosi sarcastica e frizzante in ogni periodo dell'anno;
  • Clara, con cui rido per ogni cosa senza motivo e possiamo passare ore a parlare senza una conclusione precisa;
  • i miei compagni di classe, perche' di migliori non ne potrei avere e perche' in 3 anni sono riusciti a darmi 24.000 sopranomi;
  • il mio fratellone Paolo, che e' sempre cosi dolce e pronto ad aiutarmi;
  • la mia sorellina Francesca, a cui mi piace dare consigli;
  • Elisabetta, che mi fa scassare quando ride e con cui passo ore a passeggiare in centro;
  • Andrea&Martina, che sono cosi teneri e premurosi;
  • Marika, con cui facciamo sempre lunghi tragitti in navetta solo per chiaccherare;
  • Tutti gli amici che non ho menzionato perche' non ho abbastanza spazio per dire qualcosa ad ognuno, alcuni esempi: tutti i quintini di quest'anno ed anche tutte le persone che sono gia' uscite da liceo, Noe, Fede, amici del mare, Lor di Castagnole, Tardi, Vinovesi e non, tutte le persone che conosco insomma;
  • Jack, il mio bel cagnone;
  • il mio letto;
  • Minni, il mio negozio preferito;
  • Torino, con tutte le sue luci e perche' chi si innamora di Torino, l'avra' sempre nel cuore;
  • i mezzi pubblici, che pensavo di odiare e adesso rimpiango di non avere;
  • Piz-Stop, che e' di fronte la mia scuola e dove andavo sempre a prendermi la brioche del primo mattino;
  • la signora del bar senza nome (o se ce l'ha io non l'ho mai saputo), dove ho mangiato tutti i pranzi per restare il pomeriggio a scuola l'anno scorso;
  • il mio computer;
    i miei 42 poster, appesi nella mia camera durante le medie solo per coprire il muro bianco;
  • tutte quelle piccole cose che vorrei elencare ma io non ho tempo di scrivere e voi non avete tempo di leggere.

(Nella foto c'e' il tramonto di qualche giorno fa visto dalla casa di una mia amica)

Negli ultimi mesi sono anche cambiate un po' di cose. Primo, sono stata ad uno Shower, una festa, organizzata dalla sposa in cui vengono invitate solo le donne partecipanti al matrimonio, nella quale la sposa apre i doni e rigrazia ognuno di fronte a tutti. E' stato bello, un po' diverso da quello che siamo abituati noi. Io ne morirei. Io mi vergogno a Natale mostrare alla mia famiglia chi mi ha regalato cosa, figuriamoci. Comunque, il secondo trimestre di scuola e' finito molto bene e di conseguenza e' iniziato il terzo (ed ultimo) e con esso e' iniziata la stagione di calcio femminile. Si! Sono nella squadra (anche se in JV) e ci alleniamo tutti i giorni. Ho appena menzionato che sono in JV, cosa significa?? Ci sono 2 squadre in ogni sport una e' chiamata Varsity ed una Junior Varsity. La Varsity, equivalente della nostra prima squadra, sono quelli piu' esperti o piu' grandi e nella JV, equivalente della seconda squadra, ci sono i primini/secondini e quelli piu' inesperti (come me). Il coach ha detto che dopo un paio di partite potrebbe spostarmi, ma non so perche' nella Varsity non giocherei molto e farei molta panchina, mentre nella JV posso puntare alla leadership di capitano...vedremo...


Un po' di anticipazioni:

  1. vado a vedere Supercross al 13 di aprile;
  2. mia zia verra' a trovarmi il 19 e 20 di aprile;
  3. andro' in California dal 4 al 13 maggio;
  4. c'e' un'altissima probabilita' che io torni tra il 5 e l'8 di giugno.

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sabato 1 marzo 2008

My 18 B-Days

Come TUTTI (!) certamente sapranno al 20 di febbraio ho compiuto 18 anni!!

Il fatto di averli fatti qui negli Stati Uniti mi sembrava gia' grandioso, ma le favolose persone che ho incontrato in questo mio viaggio l'hanno fatto diventare INDIMENTICABILE. Senza contare che dall'Italia il supporto e l'affetto di amici e famiglia e' stato indescrivibile: piu' di 40 tra e-mail, chiamate e commenti qui sul blog. Quindi grazie grazie veramente a tutti.

Adesso vi racconto cos'e' successo.

Mercoledi 20 mi sono alzata come al solito alle 6.35 per andare a scuola e, dopo essermi vestita, sono andata in cucina per prepararmi la colazione ed ho trovato sul tavolo una rosa gialla a gambo lungo con un bigliettino d'auguri sul lato. Per cominciare bene la giornata era perfetto.

Durante scuola tutti ma veramente tutti quelli che mi vedevano nei corridoi mi facevano gli auguri; grazie anche al fatto che nei giorni precedenti l'avevo fatto sapere a piu' gente possibile e anche perche' Kara (arrivata prima a scuola) l'aveva ricordato a tutti.

Alla prima ora avevo pittura, la professoressa mi ha regalato una torta, che ovviamente ho condiviso con la classe, e mi hanno cantato tutti insieme "Happy Birthday".

Alla seconda ora, invece, la classe di francese ha cantato in italiano "Happy Birthday" il problema e' che ho sbagliato e gliel'ho insegnato come fosse "Buon compleanno a te" al posto di "Tanti auguri a te". Ma non ci soffermiamo.

Poi ho avuto ginnastica nella quale ho potuto scegliere le attivita' per tutti, che in realta' mi hanno suggerito "tutti".

Le ultime due ore invece un po' piu' piattine ci sono stati solo auguri ma nonostante questo ero felicissima di come era andata la giornata.

Durante la sera siamo andati a vedere un piccolo live nel caffe' del centro del gruppo jazz della scuola, e quindi di Kara. Dopo una serie di brani fanno finta di introdurne un altro e invece iniziano, loro e tutto il resto del caffe', a cantarmi gli auguri. Awesome!

Ma i festeggiamenti non sono finiti...

Al sabato sera siamo andati solo noi della famiglia a mangiare (per me di nuovo) nella zona greca di Detroit al Pegasus per festeggiare il mio compleanno e quello di Resa, dato che li avrebbe compiuti al 27 febbraio. Quella sera mi ero veramente tirata a lucido ed il cibo era fantastico come la prima volta, se non per il fatto che sono rimasta un po' delusa dal dolce (era a sorpresa dello chef) nella quale avevano messo la cannella che io ODIO (vedi foto).

La domenica invece sono venuti tutti, amici e parenti, a festeggiarci a casa dove abbiamo fatto una gran bella festa. Tanto cibo, tante risate, tanti bei regali conclusi con uno sleep over di quasi tutte le mie amiche che erano venute alla festa.

Anche da casa laggiu' c'e' stato tanto affetto, famiglia e amici tutti, che mi hanno chiamato e scritto tante belle cose. In piu' la mia mamma ed il mio papa', dolcissimi, mi hanno inviato un bellissimo bouquet di fiori freschi.

Qui di seguito il video che i miei favolosi compagni di scuola mi hanno mandato:


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venerdì 29 febbraio 2008

Winterfest And Its Craziness

Ed eccoci arrivati al 9 di febbraio...

[ Dopo una Spirit Week (non ricordi che cos'e'? clicca qui) molto poco sentita ed un altro Pep Rally (non ricordi nemmeno questo? clicca qui) durante il venerdi, il sabato e' arrivato lo school dance chiamato Winterfest.

Che cos'e' il Winterfest??

E' il secondo, ed ultimo per tutti quelli che non sono dell'ultimo anno, ballo della scuola nel sabato dopo la partita di basket (non piu' di football come all'homecoming) nella quale viene eletto il Winterfest King, che viene scelto non per bellezza ma per popolarita'. ]

...a fare un milione di foto davanti al caminetto di casa mia con gli amici, andare a mangiare da Red Lobster pesce e poi dirigerci sempre tutti insieme to the dance floor.

Tante risate, molta musica, un pensiero che ogni tanto volava via oltreoceano, un po' di pazzia e una piccola tragedia.

La mia host sis Kara ha beccato il suo ragazzo mentre ballava con un'altra. Lei se n'e' andata via infuriata a rifugiarsi nel bagno, io nel mentre l'ho visto pure baciarla. Che fare? Che dire? Gliel'ho raccontato a Kara e, incredula ma fiduciosa in me, ha preso il cappotto ed e' andata a casa.
Dopo una settimana di pianti il peggio era passato.

Detroit International Auto Show

Avvicinandoci piano piano al presente facciamo una tappa al 26 di gennaio scorso. Televisioni americane e italiane hanno parlato diverse volte del North America International Auto Show situato a Detroit e pensando che fosse abbastanza importante ho chiesto di
andarlo a vedere. Non mi sarei mai immaginata fosse STRAORDINARIO.










Sono arrivata in Detroit in macchina ma poi per entrare al salone abbiamo preso la metropolitana sopraelevata. All'interno del salone c'era una grande massa di gente che si aggirava di macchina in macchina, luce che arrivava da tutte le parti, tante tantissime macchine lustrate da cima a fondo fino a luccicare e poi io, quasi esaltata, inizio a fare un milione di foto.








Le case produttrice erano infinite. Italiane, giapponesi, americane, tedesche, di tutto...
Tra i piu' importanti esempi c'erano: la Ferrari, Maserati, Rolls-Royce, Lamborghini, Audi, BMW, Mercedes, Corvette, Ford Mustang, Mini Cooper, Jeep, Land Rover, Bentley, Lincoln, Mazda, Dodge, Toyota, Smart, Chrysler, Jaguar, Hummer, Cadillac, e molte altre...In piu' c'erano le nuovissime automobili elettriche, le new concept e tutte quelle premiate per l'anno 2008.
Comunque la serata non poteva che finire anche meglio. Siamo andati a mangiare nella zona greca di Detroit, che e' piena di vita, al Ristorante Pegasus ed il cibo era solamente grandioso.






















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giovedì 28 febbraio 2008

Freezing Ski Trip

Partiamo dall'evento piu' lontano di questi 2 lunghi mesi. Ho passato 4 giorni, dal 17 al 21 gennaio, in un residence completamente immerso in natura e neve per dedicarmi a sciate sfrenate da mattino a sera e non solo.

Io e la mia wonderful host sis Kara, giovedi 17, usciamo prima da scuola per finire di ragruppare le ultime cose ed aspettare che la famiglia McDonald (sono i migliori amici della mia mamma ospitante ed anche se dal nome non sembra sono di origine italiana) ci venisse a prendere per intraprendere un viaggio di 4 ore verso destinazione Gaylord. Di queste 4 ore negli ultimi 20 minuti ero riuscita a vedere arrotondamenti della strada, tipo collinette, e a 10 minuti dall'arrivo ho ingenuamente chiesto dove erano le "montagne" facendo scoppiare tutti i presenti in grasse risate.


-Ma quali montagne?? Siamo fortunati se troviamo baby hills- dice lui, il papa' Tim.
-Accidenti- dico io nella mente.

Mi aspettavo davvero il peggio ma poi mi sono dovuta ricredere. Siamo arrivati per le 17 e tempo di posare le valige che Tim aveva gia' incominciato a dire a tutti di sbrigarsi e cambiarsi che si doveva andare a sciare. I ritmi dell'intero weekend non sono stati tanto diversi: molto scattanti e dinamici quasi allo stress. Comunque per le ore 18 eravamo tutti in pista a goderci la tranquillita' delle piste di sera per un paio d'ore. Sono rimasta sorpresa che nonostante fosse una specie di collina, con 5 o 6 piste non molto impegnative, fosse comunque ben fatta e anche abbastanza divertente dopo che avevo capito dove andare a cercare mezze fuori piste, le due piste targate "nere" e l'half pipe. Risultato: mi sono stradivertita grazie anche alla buona compagnia.

Per quanto riguarda la vita nel residence c'e' da dire solo una parola: relax. A completa disposizione 24 ore su 24: televisione con 1000 canali, palestra, piscina e jacuzzi al coperto ed all'esterno, sauna e bagno turco. Ovviamente ho testato tutto personalmente per tutti i giorni della permanenza, grandioso!

Il secondo giorno ho avuto un problema abbastanza serio dovuto al freddo. Quella mattina c'era la bellezza di -35˚C con vento. Dopo avere fatto due sole discese ho cominciato a sentire le mie mani pulsare come se fossero pronte ad esplodere e completamente congelate tanto che ho dovuto fermarmi ed entrare nel ristorante a bordo pista per chiedere cosa potevo fare. Sono entrata tipo impanicata chiedendo balbettando, con un pesante accento italiano, cosa avrei dovuto fare mentre la cameriera mi faceva sedere. Appena tranquillizzata un secondo mi hanno avvertito che la croce rossa stava arrivando e mi avrebbero spiegato loro cosa fare. Arrivati mi hanno dato degli hands warmer (bustine autoriscaldanti al contatto con l'aria) da mettere nei guanti e mi avevano detto anche che sarei dovuta tornare nel residence ad aspettare che il colore delle mie mani tornasse normale (si perche' nel frattempo era diventato violaceo) ma appena visto che era sul rossastro sono tornata sulle piste. Ho smesso di sciare dopo altre 3 discese e sono andata all'hotel a dedicarmi all'idromassaggio. Per i giorni a seguire ogni mezz'oretta sulle piste dovevo fare una fermata nella Warm Haus (posto apposta a bordo pista) a riscaldarmi e recuperare la circolazione in mani e piedi.

Questo viaggio e' stato anche pieno di nuove esperienze culturali.

Ho fatto tubing cioe' andare giu' per un ripido lato della collina con la ciambella. Si poteva scegliere di andare giu' da soli o con un gruppo, ma sicuramente in gruppo era piu' divertente.

Sono andata a mangiare messicano durante la terza sera per fare qualcosa diverso tutti insieme e non restare nel residence. Devo dire che non mi e' dispiaciuto affatto considerando che non mangio piccante.

L'ultima colazione, lunedi mattina, siamo andati a farla in un bar irlandese dopo che avevamo gia' lasciato il residence. Ho provato una cosa che fino ad adesso mi ero accuratatamente preoccupata di evitare: la colazione salata. Omelet pomodoro, mozzarella e prosciutto cotto, patate e un bicchiere di latte. Evitando di prendere salsiccia e verdure che alle 10 del mattino proprio non le reggo, l'abbinamento omelet e patate non e' stato male anche se per la mattina continuo a preferire qualcosa di dolce e leggero.

Poi, altre 4 ore di macchina per tornare a casa ed un mese e mezzo per raccontarvelo.

mercoledì 27 febbraio 2008

Buon Compleanno a...e non solo...

Oh my God!! Non ho scritto nulla per quasi 2 mesi e quante cose sono successe. Sono andata a sciare con la mia sorella ospitante, sono andata al Detroit International Auto Show, ho finito il secondo trimestre a scuola, ho valcato la soglia dei 6 mesi passati qui, ho compiuto 18 anni ed e' successa una cosa che mi ha segnato molto. Ma parleremo di tutto questo piu' tardi.

In questi ultimi due mesi ci sono stati tanti compleanni e vorrei ricordarli tutti adesso:



-->FEDERICA che ha compiuto 20 anni al 7/01









MIO PAPA' ENNIO che ha compiuto 49 anni al 29/01<--





-->MIO FRAE PAOLO che ha compiuto 21 anni al 01/02








ANDREA che ha compiuto 22 anni al 02/02<--






-->DANIELE che ha compiuto 19 anni al 04/02








MIA NONNA NORA che ha compiuto gli anni al 18/02<--




Mi dispiace non poter scrivere qualcosa in particolare per ognuno, come nei post precedenti, ma spero che vi bastino gli auguri di un buon compleanno in ritardo.

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